Sandro, da quanti anni ti trovi nel mondo del calcio?
(ST) Non me lo ricordo bene, comunque tra i 15 e i 20, prima a livello dilettantistico e poi, da dieci anni a livello professionistico
Ti manca Vercelli? Hai dei ricordi particolari?
(ST) A Vercelli sono stato benissimo, l'ho sempre detto e continuerò a dirlo.
Ricordi particolari tantissimi che vanno dalla gioia dei play off fino alla sofferenza della scorsa stagione con i play out.
Mi auguro ti trovi bene a Legnano. Ho anche scambiato dei email con i tifosi Lilla che sono stati molto sportivi nei miei confronti. Com'e' il tifo a Legnano?
(ST) Legnano conta sua una tifoseria molto numerosa e altrettanto calorosa. Un esempio arriva dalla trasfertadi Cremona: sono stati organizzati tre pullman nonostante la classifica deficitaria della squadra. Il tifo degli ultras è ben organizzato e anche il <Lilla club> conta su numerosi soci.
Di' la verita'. Che effetto ti fa "lottare" con la Pro (in classifica parlo...)
(ST)Questo è il calcio. Penso che quest'anno vi siano dei campionati particolari dalla serie A alla C2. Mi auguro che la Pro rischia presto a uscire dal tunnel societario in cui è finita. Ritengo che nel prossimo anno conti preminentemente l'aspetto societario con bilanci perfetteamente in regola. Quindi il primo obiettivo per la Pro e quello di riuscire a <passare di mano> e a essere nuovamente governata da un gruppo forte e compatto in modo da essere in regola con i conti al 30 giugno, quando l'aspetto gestionale subentrerà a quello sportivo.
Questa situazione a Vercelli sembra surreale. Che effetto ti ha fatto apprendere di queste vicissitudini?
(ST) Questa è la prima intervista che rilascio dopo il mio addio alla Pro. Non ho mai voluto parlare con i media per non alimentare polemiche o rischiare di essere frainteso. Conosco la situazione grazie ai rapporti che ho lasciato in città e talvolta mi trovo con degli ex collaboratori e tifosi che mi invitano a qualche cena. Inevitabilmente il discorso finisce sulla Pro. Nonostante avessi lavorato per alcuni mesi con l'attuale proprietà non avrei mai immaginato un intervento della Finanza e tutte le conseguenze del caso. Capisco però quanto sia difficile la trattativa per cambiare la proprietà: ho avuto a che fare con gli attuali componenti del Consiglio di amministrazione della Pro e della Spare Time e devo dire che bisogna armarsi di tanta, tanta pazienza. Perchè con loro non c'è mai nulla di sicuro e di certo e sino all'ultimo istante le carte in tavola possono cambiare. Faccio il tifo perchè ad acquisire la Pro sia un gruppo di vercellese, perchè mi pare giusto che adesso la città si riprenda la sua Pro.
Non ti giro intorno. Sul muro del mio sito (molto civile nella maggior parte dei casi), un paio di volte sono state scritte, che tu in caso il Legnano non si salvasse e la Pro si, tireresti fuori dei "documenti" per...farci danno in poche parole. Non t'accuso di niente, perche' ti ho conosciuto personalmente e ti stimo, ma puoi chiarire o semplicemente dire che e' falso?
(ST) Ah, dovevo immaginarmelo. Quando si ha che fare con i numero uno del <muro> del tuo sito, tra cui quelli che sanno tutto, anche le cose che non sono mai accadute e non accadranno mai, non potevo sperare di farla franca. Sì, è vero: lo confesso: ho migliaia e migliaia di documenti contro la Pro. Sono talmente tanti che ho dovuto noleggiare un Tir per trasportarli in quello che pensavo fosse un luogo sicuro. Adesso che sono stato scoperto posso dirlo: si trovano in un capannone della filatura di Vigliano dove lavoravo di notte come magazziniere prima di entrare nel calcio a tempo pieno. Perchè di giorno ero dipendente di un'azienda meccanotessile di Biella mentre di notte, con un'altra identità, lavoraro in quella filatura. Il cui proprietario è molto amico di un ex capostazione di Civitavecchia che è diventato direttore generale della Juventus. Però da quando questa storia è stata rivelata dagli imbattibili segugi del suo sito che non ne sbagliano una, non ho più pace: quasi ogni giorno mi telefonano Ken Follett e John Grisham: vogliono che riveli i segreti dei faldoni perchè sono sicuri di ricarvarne un best-seller a livello mondiale.
Il 18 Aprile andro' al Robbiano per il derby. Magari ci incontriamo a meta' strada per un caffe'!!!
(ST) Con molto piacere. Però dovremo camuffarci e usare una parola d'ordine. Sa non vorrei che i due <segugi> rivelino poi che cosa ci diremo. Adesso che ci penso... Vista il <peso> di quanto scrivono, non è che domani mi ritrovo sul muro quel che noi ci diremo tra due mesi?
Thank you Sandro...
... con Sandro Turotti (Feb 2004)
a - Ciao Pino. Da un punto di vista più da tifoso che da dirigente, come stai vivendo questa situazione?
Sicuramente paragonabile a come la stanno vivendo i moltissimi tifosi della Pro e a tutti quelli che amano lo Sport "pulito". Il riscio di veder "scomparire" la Squadra della tua Città e del tuo Cuore che, in questo caso, e lo dico con orgoglio, è anche la più "anziana" nel panorama calcistico Italiano, sicuramente mi provoca un grandissimo senso d'angoscia.
Ma, dato che oltre che esserne tifoso ne faccio anche parte attiva come Team Manager, questa angoscia si trasforma in rabbia e mi sprona a cercare, comunque, di lottare e fare tutto quanto è nel mio "possibile" per mantenere compatta la Squadra dando a loro la convinzione che ad arrendersi c'è sempre tanto tempo, e che chi fa bene ha sempre ragione, fausto o infausto ne sia il futuro.
b - Perchè la Pro Vercelli, con il suo "blasone" non riesce a fare campionati più in tranquillità? A chi o a cosa ne attribuisci la responsabilità?
Farò un discorso più generale ma che spero renda chiaro il concetto.
Il "blasone" è sicuramente un punto di vanto, un bellissimo biglietto da visita con tante decorazioni tricolori. Qualche cosa che i nostri bisnonni, i nonni e i padri hanno costruito prima di noi e ci riempie di grande orgoglio. Ma la realta del calcio di oggi macina denaro e sembra che questi importanti valori in verità valgano sempre meno. A quanto pare il denaro è il supremo "blasone". Vercelli è una Città di provincia lontana dalle realtà consumistiche delle grandi Città che ospitano Squadre che muovono migliaia di milioni di Euro ogni anno e alle quali i "Media" danno, ovviamente, maggior risalto visto il business d'impatto che ne traggono.
Le Squadre dette "minori" fanno fatica, le Serie "minori" fanno fatica, sempre più spesso debbono sorreggersi solo sulle proprie piccole forze, difficile trovare aiuti anche perchè poca ne è la "visibilità" e quindi poco ne è il business.
In conclusione il "blasone" della Pro Vercelli viene da tutti visto e anche, sicuramente, ammirato e riconosciuto: ma sei sempre una Squadra in Serie C e questo è uno dei lati che soffre di più dei mali del Calcio Italiano.
Comunque, più che cercare delle oggettive responsabilità, mi sentirei di fare alcune riflessioni: "chissà cosa succederebbe al Calcio maggiore se scomparisse quello minore? Che cosa succederebbe se venisse a mancare quell'importante bacino di calciatori più o meno giovani che possono praticare e fare calcio senza per forza essere candidati al "Pallone d'Oro"? Cosa succederebbe se gli togliessimo l'opportunità di sognare di vincerlo, un giorno chissà, anche loro? E comunque, quante Squadre e quanti Campioni, oggi nel Calcio maggiore, provengono da questo grande ed importante bacino che è quello minore?"
Forse chi fa i "palinsesti" televisivi o quantunque chi scrive sui grandi quotidiani, dovrebbe fare le stesse riflessioni e forse qualcosa cambierebbe in meglio e non solo per la Pro.
c - I tifosi hanno dimostrato moltissimo attaccamento e affetto verso i "ragazzi" della Pro Vercelli di quest'anno. Pensi che questo affetto abbia aiutato la Squadra a non mollare nonostante i problemi?
Indubbiamente! Il calore dei sostenitori aiuta molto sia in campo che fuori. Cercare, come stanno facendo, di dare comprensione e affetto a questi "ragazzi" sicuramente li aiuta. Poi, sentire quel "Forza Pro!" urlato da tutti in tutto lo Stadio, fa sicuramente un grande effetto a chi sta in campo. Questo me lo hanno confessato anche loro, che da questo punto di vista si sentono molto tutelati dai propri tifosi. E' quindi, cercano oltremodo, di non deluderli.
d - Molti, incluso il sottoscritto, pensano che la cosa più importante sia mantenere il proprio nome. Se si fallisce, il nome sparisce automaticamente? La Fiorentina è diventata Florentia per poi ritornare ad essere ancora Fiorentina, ma è la stessa cosa?
Non sono un grande esperto in materia federale e nello specifico sulle regole di "Federazione" qualmente di "Lega" che regolamentano le iscrizioni delle Squadre, ma una conoscenza di base mi induce a pensare che in caso di fallimento la U.S. Pro Vercelli Calcio 1892 cesserebbe di esistere dopo 111 anni.
Lo so! E' molto secco questo concetto, ma credo che sia proprio così.
Ogni Squadra ha un proprio numero di Matricola Federale che la contraddistingue, e la eventuale "Nuova Pro Vercelli" avrebbe un numero di Matricola nuovo, soprattutto, e se ce ne sarà la volontà di ricrearla, avrebbe come data di nascita il 2004 e non più il 1892.
Secondo il mio pensiero, la Fiorentina di oggi è la Fiorentina 2001 e non più la precedente.
Tornando al caso Pro, festeggeresti il tuo prossimo centenario nel 2104. Triste, vero?
E' per questo motivo che, concordando con te, ho sempre sostenuto che la cosa più importante è salvare la "Storia" e non il Campionato, vale a dire che il prossimo anno non ha importanza in quale "categoria" sei iscritto, ma l'importante e che sia il 112mo anno.
Tutto questo per il "profondo rispetto" che dobbiamo avere per chi, in passato, ha sofferto e sudato per darci oggi quello che sopra abbiamo chiamato "blasone" e che adesso lo definirei "storia del calcio italiano".
e - E' logico che in questa situazione, il Sito Ufficiale, del quale ne sei il webmaster, non venga aggiornato? Qualcuno mi ha chiesto se ti hanno obbligato a non dare notizie, e vero? Oppure...?
Preferisco rispondere prima alla "seconda" per poi collegarmi alla "prima".
No! Assolutamente! E' stata un mia decisione.Infatti ho continuato ad aggiornare le Classifiche, ma non ho, volutamente, mai messo nessuna informazione a partire dalle polemiche tra i Creditori e la Proprietà e dalla, immediatamente dopo, visita della Finanza in Sede e dal quasi obbligo di dover inserire le "inesattezze" che ai tempi si raccontavano.Dato che i Creditori, secondo me, avevano ed hanno ragione a lamentarsi vista la situazione che tutti, in Sede, vivevamo e non voglio con questo dilungarmi sui problemi che avevamo nello svolgere i nostri compiti, non potevo scrivere il contrario, ne potevo, dato che è un Sito Ufficiale, raccontare tutti i fatti come se ne sostenessi eventuali parti. Io, il torto, sapevo dove stava ma non lo potevo ufficializzare.Nello stesso tempo non potevo far finta di niente e parlare solo di calcio, sarebbe stato un gesto ipocrita e poco onesto.Quindi era logico fare così. Il silenzio vale molto più di tanti discorsi.
Adesso le cose si sono delineate, e credo, che presto ricomincerò a scrivere e ad informare, sempre in forma ufficiale.Anche perchè, è ufficiale, quel che si vuol fare con la Pro Vercelli Calcio 1892.
f - Pensi che se la Serie C giocasse di sabato per non essere in concomitanza con le Serie maggiori, aiuterebbe questa categoria?
Non credo che questa soluzione cambierebbe di tanto le cose. Ormai il "Calcio Televisivo" è spalmato in tutta la settimana, difficile individuare un periodo, tra virgolette, vuoto.
La domenica rimane un giorno di non lavoro per la maggioranza della gente e quindi il più indicato.
Penso che cercare di dare un po' più di valore e conoscenza al calcio "minore" potrebbe essere, sicuramente, un soluzione più utile.
Oppure, spegnere tutti i televisori, così la gente per vedere del calcio dovrebbe tornare allo Stadio; ma, sicuramente, questo creerebbe altri tipi di problemi.
Diciamo che, un po' più di equità sarebbe più utile.
g - Esclusa la presente rosa, quale è il giocatore della Pro Vercelli che ti è rimasto più nel cuore?
Con questo sono cinque gli anni che sono alla Pro Vercelli e prima sono stato per tre al Casale Calcio e uno al Trino, non voglio essere banale o retorico per questa risposta, ma è il mio carattere e sono così, quindi dico che per me sono tutti nel mio cuore.
Tendenzialmente, cerco di comportarmi con tutti allo stesso modo e senza alcuna preferenza, per me sono i miei "ragazzi" e lo saranno sempre anche quando andranno via e questo vale anche per tutte quelle persone che hanno rispettato il mio modo di essere e nel contempo, io, ne ho rispettato il loro.
Quindi, non vale solo per i giocatori, ho bellissimi ricordi di Mister, Direttori, Presidenti e qualmente Dottori, Magazzinieri, Massaggiatori e altri che si prodigano per far si che questo splendido Mondo che è il Calcio, sopravviva.
Colgo questa occasione per salutare e ringraziare tutte quelle persone che si stanno impegnando, con grande partecipazione, per salvare la Pro Vercelli Calcio 1892. Quello che stanno facendo non è solo un gesto verso questa Squadra, ma è anche un grande gesto di sportività che ci accomuna tutti dandoci la possibilità di evitare che un'altra delle "Pagine della Storia del Nostro Calcio" scompaia nel nulla. Abbiamo così poche cose vere in cui credere, conserviamo almeno quel poco di vero che conosciamo.
Grazie John e Buone Feste a tutti
PINO OLMO
(Team Manager: U.S. Pro Vercelli Calcio 1892)
Sotto un intervista con Pino Olmo nel Dicembre 2003, quando non si era ancora dimesso dalla sua carica di Team Manager della Pro
"TUTTA VERCELLI SI E’ MESSA CONTRO DI NOI!"
Alle 11,20 di domenica mattina (ore USA) cerco Alessandro Bissi. Dieci squilli senza risposta.
Alle 11,22 chiamo Alberto Bissi. Due squilli e dall'altra parte sento una voce che mi dice <pronto>. E' quella del presidente della Pro. Mi presento come “John, il tifoso da Philadelphia” e lui dice di aver anche letto il mio nome su FORSA PRO. La strada è aperta: inizia un lungo colloquio di oltre un quarto d'ora. <Albertone nostro> dall'altra parte del telefono è calmissimo e mi racconta la sua verità. Alla fine gli
dico che essendo una telefonata riservata non ne avrei parlato sul sito.
Invece ecco la sorpresa: <No, lei è libero di farlo. Anzi... Non parlo più con i giornali che capiscono sempre male e io non ho niente da nascondere, metta pure>
.Visto che non ho registrato le sue parole, ma me le ricordo benissimo ecco cosa mi ha raccontato:
Sulla possible vendita della Pro Lunedi
Non ne vuole parlare perche’ appena c’e’ un possibile acquirente, i giornali locali gli saltano addosso. Lui e’ ottimista.
Su Vercelli
Molto amareggiato su Vercelli. Quando tutto verra’ a galla, risultera’ che i Bissi si sono comportati bene e che loro camminano a testa alta. Vedremo invece come uscira’ Prunelli che si e’ gia preso un avviso di garanzia. Ci sono solo due persone serie a Vercelli, Pirovano e L’avv. Scheda, mentre il resto fa solo chiacchiere. Con tutti gli imprenditori locali di Vercelli, volevano tirare fuori solo 25,000 euro.
Il team manager (si riferiva all’ex team manager, Pino Olmo) chiamava i tifosi per dirgli di non andare allo stadio.
I giornali locali hanno solo buttato fango. Uno ha anche chiamato il genovese. (John-Pensiero. Immagino si riferisca a LA STAMPA/ Eynard e la sua intervista con Mercenaro di una decina di giorni fa, nella quale tra l’altro Mercenaro confermava la sua ferma intenzione di rilevare la Pro insiema alla cordata)
Ha parlato della scuola calcio e che non tutto e’ chiaro, anzi.., ma non ho capito cosa voleva dire quindi mi fermo qui su questo argomento.
La cordata di Vercelli e il Comitato ci tiene a far fallire la Pro per i suoi motivi (John-pensiero - Prenderla dal curatore fallimentare?) Questi ragazzi (la squadra) non si meritano questo trattamento
Visto che parlava di Vercelli, gli ho chiesto di Quartaroli, convinto che Vercelli non c’entrasse niente.
Quartaroli me l’ha presentato Casalino e il Dott. Galluccio (ho capito cosi’ ma mi potrei sbagliare non ho mai sentito questo nome) quindi anche li’ la colpa non e’ dei Bissi.
Gli ho chiesto come mai ci troviamo in questa situazione. Un giorno seguo la mia squadra dall’America che sta finanziarmente bene, un giorno dopo non abbiamo una lira. Sono scemo io o non ci capisco niente?
Con molta calma mi ha chiesto di dirgli un nome di una grande banca Americana. Quando gli rispondo “Bank of America”, mi risponde che se tutti si presentano allo stesso giorno a ritirare i soldi, la banca rimane …senza soldi. Questo e’ quello che e’ successo a Vercelli. Da quelli della pubblicita’ a tutti gli altri creditori si sono presentati volendo i soldi immediatamente.
Gli ho chiesto se dovevo stare tranquillo da tifoso…
Stanno lavorando seriamente, anche senza l’apporto del Comitato, per risolvere la situazione. Anche se si trova con gente che preferisce far fallire la Pro, lui continua a lavorare sodo. Non e’ venuto allo stadio per non creare tensione, e non perche’ ha qualcosa da nascondere, ma e’ fiero che questi ragazzi sono fantastici. Gli riferiscono che ieri (n.d.r. sabato) hanno giocato alla grande e lui fara’ il possibile per non farci fallire.
Gli ho detto che sia lui che suo fratello non hanno una buona reputazione a Vercelli
I Bissi non hanno fatto nulla di male. Ci hanno solo rimesso soldi. Ma i Vercellesi (non i tifosi precisa) gli hano fatto solo perdere tempo prezioso per salvare la Pro. Loro hanno la coscienza tranquilla.
Gli ho fatto sapere che sarei venuto al Piola per il Derby e che mi auguro tutto sia risolto a quel punto.
Se lo augura pure lui, ma non vuol piu’ parlare con i giornali perche’ scrivono solo per accanirsi contro di loro.
Ecco l'intervista del 7.3.2004 con Alberto Bissi. Da notare, che il giorno dopo, il fratello Alessandro ha chiamato LA SESIA facendo notare il buon lavoro dello stesso comitato che Alberto attacca nella sottostante intervista...
Una delle prime persone che ho incontrato in sede, e' stato proprio Rosati. Che tipo e'? Ha la faccia di un duro, uno che magari non scambierebbe due chiacchiere facilmente, ma in realta' e stato molto aperto, schietto e senza peli sulla lingua e ci siamo subito dati del "tu"
J - Scusa la domanda, ma alcuni tifosi hanno espresso la paura che sei venuto a Vercelli per svendere, come rispondi?
G - Per carita', puoi chiedermi quello che vuoi, anzi mi fa piacere questa domanda, perche' posso rispondere ai tifosi che io sono un "tecnico" non un venditore "di carne". Non sono venuto a Vercelli per farmi ricco, specialmente alla mia eta'. E' logico che se qualche giocatore ha l'opportunita' di fare un salto di categoria, come societa' e' anche nostro dovere.
J - Dopo questa situazione pero', bisogna svendere per guadagnare, l'anno prossimo sara' duro...
G - Non voglio fare false illusioni ai tifosi, ma nel mio passato ho sempre migliorato le situazioni delle squadre e lo stesso vale per la Pro. Tra l'altro se si annuncia che si vuole "svendere" ti trovi al calcio mercato con offerte ridicole e non guadagni poi' granche'...
(Squilla il suo cellulare, e' Foti, Presidente della Reggina)
J - Gia' al lavoro!
G - Foti lo conosco da una vita, lo incontrero' a Milano
J - Il calcio, Pro a parte, ha dei seri problemi
G - Il problema e' grave, un paio di societa' di A si stanno facendo ricche e hanno rovinato tutto. La C e' poi poco, o per niente considerata.
J - Bissi...
G - (con sorriso) oramai si sa tutto o quasi...
J - Lo conoscevi da tempo?
G - Gli ho venduto un paio di giocatori, ma di calcio capivano poco
J - Domenica bisogna vincere...
G - Questi ragazzi lottano sempre, ce la faranno!
...con Gianni Rosati il 16 Aprile 2004
Presidente, iniziamo subito da un tema caldo. La Stampa di Vercelli, in un’articolo firmato da Roberto Eynard e pubblicato martedì 17 novembre, afferma che la vostra proprietà ha raggiunto un accordo con un gruppo milanese e che entro marzo del prossimo anno verrà ceduto l’80 per cento delle quote societarie. Potrebbe illustrarci i particolari dell’operazione e soprattutto presentarci i nuovi soci?
Smentisco il contenuto dell’articolo. Al momento non c’è ancora nulla di concreto. Abbiamo sempre detto che quando arriveremo al passaggio di quote indiremo una conferenza stampa ed i giornali vercellesi saranno i primi a venirne a conoscenza.
Quindi al momento di ufficiale non c’è ancora nulla?
No, assolutamente. Con il suo articolo, il signor Eynard non fa giornalismo ma vuole solo suscitare sensazione… Indicare addirittura le percentuali è una cosa molto azzardata. Non voglio giudicare il lavoro che fa Eynard, ma di certo non fa il bene della Pro. Noi speriamo di giungere quanto prima ad un accordo, così potremo dare nuova linfa alla Società dal punto di vista economico. Ben vengano, se ci sono, questi personaggi che vogliono acquistare la Società.
Non ci potrebbe dire chi sono i vostri interlocutori? A che punto sono le trattative?
No, non abbiamo mai detto nulla e continueremo su questa linea. Quando e se l’accordo si farà, allora ne parleremo diffusamente.
A proposito del fattore economico, più volte nel corso degli ultimi mesi i frequentatori del muro del nostro sito si sono chiesti se i conti della Pro tornano. Lei che risposta dà a questo interrogativo?
E’ una domanda provocatoria… A differenza delle precedenti gestioni, la nostra dirigenza ha condotto la Pro fino ad oggi in modo esemplare. Al 30 settembre il bilancio presenta addirittura un utile. E poi potete chiedere ai giocatori: gli stipendi sono stati corrisposti nei termini, i versamenti previdenziali sono sempre stati effettuati. Le vecchie pendenze risultano tutt’oggi pagate, il debito azzerato.
E dunque le trattative in corso per l’ingresso di nuovi soci in che contesto si inseriscono?
Noi abbiamo comunque bisogno di nuove forze per portare a termine la stagione. Abbiamo pagato un sacco di debiti… Io ho una gran voglia di togliermi qualche sassolino dalla scarpa (il riferimento è alle voci sui presunti problemi finanziari della Pro, ndr), cosa che farò quando la Pro andrà bene anche dal punto di vista dei risultati. Noi, come consiglio d’amministrazione, abbiamo deciso di non rispondere mai a queste voci. A tempo opportuno faremo delle dichiarazioni che nessuno potrà smentire. Quando c’erano i Prunelli piuttosto che i Bissi della situazione che non pagavano, nessuno si è mai chiesto a priori se ci fossero i soldi per finire la stagione. Arrivano i “tre pirla” di Vercelli che pagano i debiti degli altri e sorgono invece questi dubbi… E’ una cosa che mi amareggia.
Il tifoso vercellese ha subito di tutto negli ultimi anni: ha creduto a Prunelli e la sua fiducia è stata tradita, ha creduto ai Bissi e per poco la Pro non è fallita. Per gli errori e le malefatte commesse dai suoi predecessori, oggi il tifoso ha alzato il livello di guardia e il vostro operato, per forza di cose, sarà sempre sotto la luce dei riflettori…
Io non sono tenuto a rendere conto a nessuno dei soldi che investo nella Società. Non mi devo giustificare con nessuno. Finora la gestione della Società è stata oculata ed abbiamo sempre onorato tutte le scadenze. Le voci da bar non mi toccano e non mi interessano: se dovessi ribattere a tutte le maldicenze non avrei nemmeno il tempo di fare il mio lavoro.
Il problema, Presidente, riguarda più che altro la comunicazione con i tifosi. Non sarebbe forse stato più opportuno informare e far conoscere la posizione ufficiale della Società in merito alle succitate voci?
La nostra posizione è sempre stata chiara: preferiamo far parlare i fatti. Il nostro scopo era quello di risanare la Pro e l’obiettivo è stato pienamente centrato. Chiunque arriverà dopo Franco Casalino troverà una Società perfetta, come poche ce ne sono al giorno d’oggi nel mondo del calcio italiano.
Abbiamo svolto un lavoro durissimo per trasformare la Pro in una Società modello. Tuttavia mi vien da pensare che abbia ragione lei: forse non riusciamo a “venderci” bene all’opinione pubblica…
Attesa la bontà di quanto fatto per risanare la Società, un ulteriore sforzo andrebbe fatto proprio nella direzione di migliorare la comunicazione con i tifosi, anche per evitare che si alimentino voci atte a creare un clima di sfiducia…
Il problema delle voci a mio avviso non si pone: i giocatori sono tranquillissimi perché abbiamo sempre rispettato tutte le scadenze. Sono loro, non i tifosi, ad andare in campo… Ribadisco che a tempo opportuno parleremo alla stampa ed ai tifosi. Faremo anche i nomi ed i cognomi dei fornitori della Pro che durante la gestione Prunelli non si sono mai fatti vivi ed hanno iniziato invece a battere cassa non appena siamo arrivati noi…
Non penso sia lontano il giorno in cui indiremo una conferenza stampa (il riferimento è al possibile ingresso di nuove forze nella Società, ndr). Purtroppo con le sue uscite, Roberto Eynard non fa altro che danneggiare la Società: peccato solo che non riesca a capirlo. Così come danneggia la Pro anche chi lo spalleggia: abbiamo già individuato chi è questa persona e posso garantire che non c’entra nulla con la Società
Un giudizio sulla squadra dopo dieci turni.
Da tifoso non sono per nulla soddisfatto. Mi aspettavo molto di più anche se ci sono delle attenuanti, una su tutte gli infortuni. Ciò non deve tuttavia diventare un alibi. Avremmo dovuto avere almeno tre punti in più.
La classifica, tuttavia, appare decisamente corta.
Certamente, ma se iniziamo a perdere punti in casa, recuperare può diventare difficile. Un campanello d’allarme è già suonato.
L’acquisto di Sella è quindi un tentativo di trovare un rimedio agli attuali problemi…
Infatti. Sella era già uno dei papabili ad essere ingaggiati al 30 agosto. Purtroppo all’epoca il suo ingaggio ci avrebbe portato a sforare il budget, per cui abbiamo desistito. Ora abbiamo deciso di compiere un ulteriore sforzo, convinti del fatto che il giocatore potrà dare un valido contributo alla causa.
Lo stadio sta subendo alcuni migliorie. Quella che più dà nell’occhio è sicuramente la nuova estetica della tribuna, con i seggiolini colorati a comporre lo stemma e il nome della Società. Verrà completata anche la parola “Vercelli”?
Sì, i lavori di collocazione dei nuovi seggiolini sono effettuati da alcuni tifosi, mentre la Società ha acquistato il materiale necessario. Non so dirle quando si concluderà l’opera: so che uno dei volonterosi ha accusato problemi di salute per cui c’è stato qualche ritardo. Non sono io ad occuparmi direttamente della vicenda per cui non saprei darle informazioni più precise.
Non è proprio possibile rimuovere la parte superiore recinzione che ostruisce la visuale degli spettatori del rettilineo opposto alla tribuna?
Il problema purtroppo riguarda motivi di sicurezza e le decisioni competono al Questore.
Anche la “blindatura” dei vari settori dello stadio?
Sì. Purtroppo noi non ci possiamo fare nulla.
Posso strapparle la promessa di impegnarsi affinché il Questore dia il nulla osta per eliminare le recinzioni e “smilitarizzare” il Robbiano?
Certamente! Lo farò presente al nostro responsabile dello stadio. Per quanto ci compete, ci impegneremo sicuramente in tal senso.
A proposito dei tifosi, è soddisfatto della risposta data dai vercellesi in termini di affluenza?
E’ un dato storico che il numero dei tifosi sia direttamente proporzionale ai successi della squadra. Nella prima fase della stagione, dopo le tre vittorie consecutive, gli spettatori erano addirittura il 25 per cento in più rispetto alla media della scorsa stagione. Ciò è stato ovviamente fonte di soddisfazione.
In occasione della gara contro l’Olbia si è registrato un netto calo degli spettatori.
Quando torneranno i risultati tornerà anche la gente allo stadio. Devo comunque ringraziare i tifosi per non aver contestato la squadra nonostante i recenti insuccessi: in altre situazioni, le reazione erano state ben differenti. Forse ormai sono “vaccinati” ai periodi negativi, dopo la scorsa e travagliatissima stagione… Speriamo di riuscire a trovare una continuità, non certo per vincere il campionato, quantomeno per vivere in assoluta tranquillità. Io non guardo più la classifica da almeno quindici giorni…
La Società ha mai pensato di attuare politiche di marketing, quali ad esempio la vendita di divise ufficiali? Sembrerebbero molto ricercate…
Certo, la dirigenza ci ha pensato. Tuttavia al momento le priorità sono altre.
E a proposito di internet? La Pro è una delle poche squadre di C2 senza un sito ufficiale…
Vale lo stesso discorso fatto a proposito del marketing.
Gianluca Buffa
...il Presidente Franco Casalino 17.11.2004
Ore 14,30 (Usa time) Squilla il mio cellulare. Con chi parlo sento dall'altra sponda.
Sono John Costa e lei? "Sono Arquilla, vede che non mi nascondo? Lei ha messo il suo numero di cellulare sul muro e io l'ho chiamata"
Da li e' cominciata una bella chiacchierata di una ventina di minuti. Il tono di Arquilla e' cambiato durante l'arco della telefonata. All'inizio mi e' sembrato teso, arrabbiato. Alla fine molto piu' rilassato. Segue molto questo sito e il suo muro ed e rimasto offeso da alcuni aggettivi che non rispecchiano la sua immagine.
"Non sono quello che mi chiamano sul muro. Ho dei figli e non fa piacere essere definiti cio' che uno non e'. Questa e' diffamazione e se continua sono pronto a querelare chi mi offende."
Ecco alcuni dei punti importanti della nostra chiacchierata:
"Ci vogliono 420,000 euro per prendere la Pro. Questo include la fidejussione e gli stipendi arretrati. Non parlo di due lire. Ripeto e lo scriva per favore, 420,000 euro!" Scambiamo alcune cose in privato e ci diamo del "tu" e ci diciamo le cose in faccia. Alcune non le posso riferire, rispetto la sua privacy. Faccio notare ad Angelo che lui non e' il primo, non il secondo, nemmeno il terzo a promettere un roseo futuro. (Bissi,Quartaroli,Mongardini per nominare alcuni). Risponde che nemmeno li conosce e lui non puo' essere paragonato ad altri. Siamo d'accordo ma Vercelli viene da 3 playout, una retrocessione, un ripescaggio...e molte promesse.
"O faccio le cose a modo mio e dico faccio tutto a modo mio, o non si fa nulla. Ci sono altre societa' che mi vogliono ma la Pro ha vinto 7 scudetti ed e' la squadra di Piola!"
Ha gia parlato con il Sindaco. e fra poco vedremo cosa decide, ma Viassi non sara' il suo futuro. Ringrazia Viassi per il suo operato, ma vuole un "suo" allenatore. Intende fare piazza pulita in societa'. Vuole una societa' cristallina, dove i tifosi contano. " Mi dicono di non interessarmi di cosa dicono i tifosi, ma io mi interesso e come"
"tu John hai scritto di pensare a cose piu' importanti del tuo muro, a cosa ti riferisci?" Gli rispondo di pensare al bene della Pro, ecco a cosa mi riferisco, il muro e' una cosa secondaria e se fara' bene alla Pro, il muro e la citta' sarebbe totalmente dalla sua parte.
Non intende solo salvarsi l'anno prossimo, se compra la Pro, vuole vincere il campionato (in forte accento romano) "se la prendo vedi come faro' le cose!"
Non e' detto che prenda Ferretti. E' anche disposto ad un allenatore di categoria superiore. Vuole piu' markerting. E' disposto ad allacciare contatti con il Palmeiras (squadra brasiliana), che piu' volte ha scritto sia sul muro che in privato cercando contatti. Vuole piu' gente allo stadio (con mille anime non si campa...sue parole) ma con la nostra classifica gli ho fatto notare che mille sono gia' tante.
Ha tanti progetti, ma vuole appoggio (morale) dalla citta' e i suoi tifosi. Ci siamo scambiati email e numeri di telefono. Come voi sapete io sono disposto a tenere contatti con tutti. Ascolto e dico la mia e viaggio per la mia strada. Se Angelo e' la persona che dice di essere saremo in buone mani. Se non lo e' o se decide altrimenti, si cerchera' una nuova soluzione. Forse un ritorno di trattative con il gruppo vercellese gia' conosciuto all'era del fallimento.
Questa sara' una settimana decisiva. Diamo ad Angelo tempo di lavorare, anche se di scottature ne abbiamo prese tante da altri.
JOHN
11 Giugno 2005 - Chiama Angelo Arquilla in procinto di comprare la Pro (affare poi sfumato)
(usprovc.com) In breve, la sua storia calcistica..
PG Come calciatore sono cresciuto nelle giovanili della Biellese dove ho esordito giovanissimo iin prima squadra in C1. Quindi ho giocato con i bianconeri in C2. Poi sono stato ceduto al Borgosesia. Dove ho giocato per 15 anni di fila. Quando ho finito la mia vita da calciatore il presidente mi si è stata offerta l'occasione di allenare la squadra allievi. Due anni dopo il presidente Mario Maiolo mi ha chiesto se volevo fare il direttores sportivo. Ho accettato. Con i granata ho ttenuto tantissime soddsfazioni Passando dalla Prima categoria alla Promozione, quindi salendo in Eccellenza l'anno in cui militava la Pro (tra parentesi abbiamo pareggiato i due match per 1-1). Poi con una fantastica cavalcata l'anno in cui la Pro è tornata in C2 siamo stati promossi in serie D battendo ogni record dei cmapionati regionali. La nostra stella era Fabio Scienza, un caro amico da quando ragazzini giocavamo insieme nella Biellese. E ancora dopo quattro anni di D tra cui un secondo posto alle spalle del Grosseto, la stagione da matricola, abbiamo ottenuto la promozione in C2. In pratica il campionato l'abbiamo vinto alla seconda giornata di ritorno pareggiando 0-0 a Legnano, la nostra rivale. In quel momento avevamo già otto punti di vantaggio... E' stata una cavalcata eccezionale. L'anno dopo però abbiamo pagato lo scotto del noviziato e siamo retrocessi. Sono rimasto a Borgosesia ancora tre anni, quindi mi ha chiamato il Meda due stagioni prima della chiusura della società e infine l'anno scorso la Pro. Che è sempre stato il mio sogno.
(usprovc.com) Bissi, Quartaroli,Cardona,Mongardini, Arquilla. Prima dell'arrivo di Paganoni si credeva di essere in labirinto di menzogne?
Un anno così non lo auguro a nessuno. Da gennaio la società era praticamente in mano a persone subentrate di fatto al gruppo vercellese. Ogni settimana, se non ogni giorno c'era una nvoità. Poi per fortuna è arrivato l'Ingegner Paganoni, persona squisita, innamorato della Pro, e soprattutto limpidissima. Ci voleva.
(usprovc.com) Come manteneva un buon rapporto con i giocatori e i tifosi ben sapendo la situazione societaria?
Posso essere simpatico e antipatico, avro’ mille difetti, ma sono sempre schietto nei rapporti e sono un aziendalista. Nel senso che odio le menzogne e i sotterfugi. Ai giocatori ho sempre parlato chiarissimo e l'anno scorso mi sono schierato al loro fianco quando invece alcuni personaggi volevano farli passare per quelli che non erano.
(usprovc.com) Le varie corti e TAR sentenziano ogni estate piu' che i campi stessi,il gioco del calcio e' oramai rotto?
E' ora di tornare a leggi sportive. Ma che siano ferme e non diano adito ad alcuna interpretazione. Ormai contano di più i tribunali che i responsi dei campionati.
(usprovc.com) Ha assemblato questa squadra in poco tempo, e' soddisfatto, o se aveva piu' tempo a disposizione sarebbe stata ancora meglio?
Anche quest'anno ci sono stati moltissimi problemi da risolvere. Comunque mister Brucato ci ha dato una lista di nomi di giocatori e noi abbiamo cercato di acconternarlo. Stiamo attraversando un momento difficile anche sotto il profilo degli infortunati. Sono sicuro però che ci risolleveremo e daremo al nostro presidente le soddisfazioni che si merita
(usprovc.com)Tanto per un gioco, mi dia la prima e l'ultima in classifica a campionato finito, senza risposte diplomatiche o anti scaramantiche.
Per il primo posto vedo bene Legnano e Carpenedolo, per l'ultimo, anche se è sempre brutto fare dei nomi e soprattutto ci sarà una gran bagarre, visto che è un gioco dico Bassano o Jesolo
(usprovc.com) Un giovane (di qualunque categoria) che l'ha sorpreso di piu' e perche?
Abbiati. L'ho preso al Borgosesia in serie D come portiere titolare che non aveva 18 anni. Altro non aggiungo
(usprovc.com) Contento del nostro tifo?
Il mio sogno, lo ripeto, è sempre stato quello di venire alla Pro. Lo dicevo in tempi non sospetti. Un pubblico così è unico: quando si mette ad incitare ti fa venire i brividi... Ricordo le partite con l'Ivrea o la Biellese l'anno scorso: l'hanno vinta i nostri tifosi.
(usprovc.com) La sua intervista sara' messa su un sito Americano sulla Pro Vercelli. Lei viaggia su internet?
Non sono un grande navigatore ma quando occorre me la cavo
(usprovc.com) Torniamo alla Pro. La ricetta per migliorare..
E' un momento difficile. Non ci resta che rimboccarci le maniche e lavorare, lavorare e lavorare ancora
(usprovc.com) Domanda non calcistica. Che ne pensa sul disastro di un mese fa in Louisiana e Mississipi?
Che in casi come questi ci si aspetta lo sfoggio di tutta la potenza americana. Invece questa potenza mi è sembrata un castello di cartapesta.
(usprovc.com) A lei l’ultima parola…
Un saluto non solo a te ma a tutti i tifosi che ci seguono attraverso il sito usprovc.com
FORZA PRO! Paolo Guidetti
10 Ottobre 2005
PAOLO GUIDETTI
STEFANO FONSATO de NOTIZIA OGGI 7 Novembre 2005
Da quanto tempo sei con Notizia Oggi?
SF: Dal novembre 2001. Quattro anni esatti, quindi…
E' stato difficile inserirsi sia come giornale che gionalista, in una citta' con due "instituzioni" come LA STAMPA e LA SESIA?
SF: Direi di sì. Anzi, ti dirò di più, con Notizia Oggi non si finisce mai di inserirsi. Tuttavia, bisogna specificare, che LA STAMPA è un quotidiano ed è quindi strutturato in modo profondamente diverso rispetto a NOTIZIA OGGI. L’edizione di Biella e Vercelli del lunedì non ci urta più di tanto… D’altro canto, con LA SESIA c’è (come giusto che sia) una forte concorrenza. Ma LA SESIA esiste da più di 100 anni, noi da 15, indi per cui, essendo Vercelli città abitudinaria, si può anche fare un Notizia Oggi “da sogno” ma tanta gente comprerà sempre e solo LA SESIA.
Per quanto ci riguarda stiamo facendo passi da gigante ovunque, soprattutto nello sport. Quando ho cominciato a lavorare, c’era una scarsa considerazione sulla parte sportiva della testata (pochi argomenti trattati, tanti errori nei cognomi). Ora però la situazione si è quasi capovolta grazie alla precisione ed alla passione con cui trattiamo di calcio dalla C2 al Csi e per tutto lo spazio che concediamo a tutti gli altri sport (Scopagoal compreso!). Ma tutto questo non sarebbe stato possibile senza l’apporto ultracompetente del collega e amico Andrea Moscatelli e del mio mitico redattore capo Daniele Gandolfi.
Allo stadio come separi il giornalista dal tifoso?
SF: Non riesco a farlo. E penso che chi legge i miei pezzi se ne sia accorto. Può trattarsi sia di un difetto che di una pregio. Difetto, perchè magari pecco in professionalità. Pregio, perché per la Pro e Notizia Oggi sono disposto a farmi un C… così.. (vedi trasferte ad Olbia)
I visitatori del mio muro apprezzano sempre i tuoi interventi, viaggi spesso su internet?
SF: Certo, e mi capita spesso di far visita al tuo sito…
Il tuo giornalista (non di vercelli) preferito ?
SF: Carta Stampata: Andrea Aloi del Guerin Sportivo
TV: Massimo Marianella, di Sky. (E’ un mito e sa tutto sul calcio britannico)
Il giocatore che e' piu' migliorato dall'inizio stagione
SF: Colombo: Ieri, a Legnano, oltre a fornire la solita prestazione da generoso granatiere, ha mostrato anche un buon tocco…
Quello che fino a ora ti ha deluso un po'
SF: Arioli: Tanta fatica per ingaggiarlo e pochi risultati ottenuti
L'allenatore piu' facile da intervistare e il piu' difficile
SF: Il più facile: Viassi, è ovvio. Per schiettezza ed onestà.
I più difficili: Secondini – rispondeva a monosillabi – e Filippi – capiva poco del gioco del football.
Per quanto riguarda Brucato, non ho ancora le idee chiare.
Pro Vercelli, Casale, Vigliano, tante aspettative ma anche tante delusioni. Perche'?
SF: Evidentemente il Piemonte resta perennemente schiacciato dalla morsa mediatica di Juve, Inter e Milan che ha fatto definitivamente tramontare gli interessi intorno a società che evidentemente, secondo il brutto immaginario collettivo ultimamente creatosi, “puzzano di vecchio”. E’ brutto, banale, retorico, ma è così. Ed è per questo che bisognerebbe ergere in piazza un monumento a San Vero… che ha ridato lustro, senza troppi mezzi termini e false promesse, al marchio “Pro Vercelli”
Quanto e' difficile intervistare un allenatore dopo una brutta prestazione?
SF: Abbastanza. A volte, a noi giornalisti, capita di essere squadrati con lo sguardo come unici colpevoli dei vari momenti No della squadra! Ma fa parte del gioco…
Un saluto affettuoso a tutti i Murales di usprovc.com! Penso che tu abbia creato uno strumento comunicativo schietto, pratico, veloce, sanguigno ed incisivo, tutte caratteristiche insite nel classico carattere vercellese…
Grazie John.
Stefano Fonsato
PAOLO SALA de LA SESIA 11 Novembre 2005
Considero Paolo un amico, oramai sono parecchi anni che ci conosciamo e grazie alle tecnologie moderne, i nostri cellulari attraversano l'oceano di tanto in tanto per il collegamento Philadelphia-Vercelli. Piu' di una volta mi ha ha fatto la TELE(fono)CRONACA degli ultimi 5' e sento il suo "E' finita John..e' finita! come una liberazione quando si stava per vincere"
Ecco un po' su di Paolo Sala
E’ nato a Vercelli il 29 aprile 1969 e da sempre risiede in città (rione Canadà) con la sua famiglia. Ha incominciato a scrivere per LA SESIA quando aveva 15 anni. Allora il giornale al venerdì dedicava quattro pagine rosa allo sport e inviando i tabellini delle squadre di calcio giovanile del Canadà (Società della quale ora sono
vice-presidente) scrivevaanche due righe di commento. Lavora come redattore delle pagine sportive a LA SESIA dal dicembre del 1991.
Se non fossi giornalista, cosa credi che saresti diventato da "grande"?
Difficile rispondere. Probabilmente avrei lavorato nella ditta di mio padre (ora di mio fratello) che fanno i decoratori. Prima di iniziare l'attività di giornalista avevo provato a fare il venditore di auto in una concessionaria di Caresanablot. Ma l'esperienza è durata 5 mesi, non faceva per me. Il calcio è sempre stato nel mio sangue e avendo svolto attività di segretario del settore giovanile della Pro Vercelli nel 1989/90 (l'anno della fatal Pontedera) ho conosciuto molto persone (anche giornalisti) che mi hanno aiutato a inserirmi nel mondo pallonaro.
Com'e' cambiato il mondo dell'informazione, con l'avvento di internet?
Certamente internet ha segnato una svolta epocale. Le notizie adesso arrivano immediatamente e a volte ti costringono a cambiare il giornale (mi riferisco soprattutto ai quotidiani a tiratura nazionale).
Ha causato un calo di tirature dei giornali?
Ci sono diversi punti di vista e qualcuno sostiene il contrario dell'altro. Certamente molti giornali hanno dovuto rivedere l'impostazione delle notizie. Personalmente credo ancora che leggere i giornali sia importante anche perché gli approfondimenti su internet non si trovano tanto facilmente e poi non tutti amano stare
24 ore su 24 attaccati al computer.
Il tuo giornalista (non di vercelli) preferito?
Darwin Pastorin, una persona davvero straordinaria.
Come separi il giornalista dal tifoso allo stadio?
Il giornalista deve essere obiettivo e scrivere ciò che vede dando la giusta interpretazione agli avvenimenti. Allo stadio a volte ci sono colleghi che esagerano perché vengono "presi" dallo svolgimento positivo o negativo della gara. Bisogna fare il possibile per essere al di sopra delle parti. Per carità, quando segna la Pro Vercelli capita di esultare. Ma tutto finisce lì.
Dopo il brutto avvio, c'e' stata una schiarita. Credi che sia passato il temporale per la Pro?
Lo speriamo tutti. Contro lo Jesolo e il Legnano la squadra è riuscita ad esprimersi bene e a creare moltissime occasioni da gol.
Probabilmente il nuovo assetto tattico ha dato la svolta e nei giocatori adesso cresce la consapevolezza della loro forza. Ora ci sono due partite casalinghe intervallate da una sosta: 4 punti sarebbero l'ideale. Chiederne 6 forse è esagerato.
Quartaroli, Bissi, Cardona e tanti altri personaggi misteriosi. Come hai fatto (e altri giornalisti) a non esplodere sul giornale qualche volta?
Anche in questi casi bisogna mantenere la calma e capire il perché di certe situazioni. Le persone con poca credibilità prima o poi vengono smascherate dai fatti. Il giornale deve raccontare cosa succede e non va utilizzato per sfogarsi.
Com'e' Paganoni di persona?
Vero Paganoni mi sembra un po' Giuseppe Celoria. Una persona estremamente corretta e appassionata di calcio che sta consentendo alla Pro di guardare avanti con meno preoccupazione. E' un uomo però che ha bisogno di centrare qualche bel risultato per il morale e per dare un senso agli sforzi economici che ha sostenuto e che sosterrà.
Il tuo allenatore preferito da intervistare e quello che proprio non hai digerito..
Ne ho conosciuti tanti in quattordici anni di attività giornalistica. Da intervistare, in primis, direi Fabrizio Viassi poi Giuliano Zoratti, Sergio Caligaris e Gianfranco Motta. Nessuno si è mai comportato scorrettamente con il sottoscritto e quindi non posso dire di non aver <digerito> qualcuno
Cosi, per gioco, chi vincera' il campionato? (solo una squadra)
Penso l'Alto Adige anche se ultimamente sta stentando.
Il mio sito e' diventato un po' un bar virtuale dei tifosi, ci vieni anche tu a volte?
Sì, anch'io a volte (non tantissime per la verità) leggo il muro.
Non condivido però i messaggi che le persone inviano trincerandosi dietro a dei soprannomi o a delle sigle. Bisogna avere il coraggio di firmarsi con i nomi veri.
Il giocatore di quest'anno che ti ha deluso un po'
Stiamo aspettando tutti di vedere all'opera Giovanni Arioli della Pro Vercelli, che per ora è un'incognita
Un giovane della Pro da seguire?
Baldi, anche se non è più tanto da scoprire. Sarebbe bello vedere i vari Pilleri e Carli (quest'ultimo è un '88 della Berretti), ma finora non riesco a esprimere giudizi.
Un giovane promettente nel nostro girone
Il velocissimo attaccante del Cuneo Pietribiasi
Qual'e' la piu' bella partita che hai visto al Robbiano / Piola?
Una delle più belle partite casalinghe della Pro che ho visto risale al campionato di C2 1998/99 quando superammo 2-0 il Prato. In quel momento la compagine di Gianfranco Motta giocava a memoria.
E fuori?
La più bella gara esterna è stata forse quella che abbiamo vinto 2-1 inutilmente a Mestre nel ritorno dei play off del 2000/2001: il palo di Mirabelli ci negò l'accesso alla finale per la C1 contro la Triestina. Ricordo con piacere anche il 5-3 di Moncalieri del 1993/94 e il 3-1 contro la Sarzanese sempre del 1993/94 (l'anno del ritorno in C2 e dello scudetto dilettanti). Indimenticabile resta anche il
3-2 rifilato al Brescello a Reggio Emilia nelle finali scudetto dilettanti del 1993/94
Un'altro giochetto, Celentano e' rock o lento?
Rock
Saluti a tutti gli appassionati di calcio, ai tifosi della Pro e all'amico John
Paolo Sala
Raffaella Lanza, per gli amici Ella, sono nata il 9 marzo 19 ….( lo devo proprio dire l’anno????? Meglio glissare sull’argomento). Il 9 marzo di quest’anno, il 2005, sono diventata giornalista professionista: non male come regalo! Ho iniziato la gavetta nel mondo dei giornali come fotografa nel ’95, poi dalla macchina fotografica sono passata al pc: sono entrata a far parte dello staff di Radio City Vercelli nel ’98, dal 2001 conduco Big Match su Quarta Rete Nord e dal novembre del 2004 le pagine della Stampa ospitano la mia firma. Devo dire che la mia giornata è lunga e movimentata! Tifosa della Pro Vercelli, simpatizzo per il Milan e soprattutto per tutti quegli sport minori ( minori …non per importanza ma per numero di praticanti come ci tengo a sottolineare) come scherma, ginnastica, pallavolo e hockey su pista.
J - Se non fossi in questo campo, cosa credi che saresti diventata da "grande"? - Di certo non avrei fatta la ballerina: sulle punte sono un disastro. Mi sento più elefante che gazzella! Forse mi sarei laureata in Giurisprudenza se non fossi stata "distratta" dal giornalismo.
J - Com'e' cambiato il mondo dell'informazione, con l'avvento di internet? -E’ cambiato in maniera radicale. Tutto si è velocizzato, ricevi e comunichi le notizie in tempo reale. E’ quasi un essere dentro la notizia.
J - Il tuo giornalista (non di vercelli) e il tuo conduttore/trice televisivo preferito? -Simona Ventura, un mito nella conduzione tv. Candido Cannavò per la carta stampata: la gazzetta dello sport per me è il top
J - Quando cominci la preparazione per il tuo programma? E' tutto per scaletta o hai la liberta' di improvvisare? -Il programma del lunedi si cucina sul campo e in redazione: il regista Paolo Ignetti monta i servizi e le interviste relativi alla partita della Pro Vercelli e del Novara ( le due squadre per le quali quarta rete nord ha i diritti televisivi). Interviste che i collaboratori, Alex Tacchini e gli altri registrano a fine gara. E’ un lavoro di collaborazione. La puntata del giovedi guarda al futuro, a come Pro Vercelli e Novara stanno preparando la gara della domenica. In scaletta vi sono i servizi e le interviste. Nel dialogo con gli ospiti le domande non sono preparate: è il bello della diretta. Ricordo che Big Match va in onda il Lunedi e il giovedi alle 19.15 su Quarta Rete Nord.!
J - Chi sceglie gli ospiti? - A Pro Vercelli e Novara è stata data ampia libertà sui nomi: solitamente sono loro a scegliere quale calciatore mandare in tv. Novara ha scelto il metodo alfabetico, Pro Vercelli a seconda della disponibilità dei singoli. L’importante è che ci sia un rappresentante della società presente. In altri casi, siamo noi della redazione, dopo un consulto interno, a fare richieste esplicite riguardo un determinato personaggio.
J - Ho fatto un po' di radio e so che tante interviste sono difficili se il soggetto si fa tirare fuori le parole con la pinza. Con chi hai dovuto usare la pinza? -ti dico la verità...soggetti proprio strani non me ne ricordo! Fabbrini era un po' timido, ma alla fine non mi faceva sudare le fatidiche sette camice per l'intervista!
J - Chi propro si trincera/trincerava e non si sbottona per niente? -mi ricordo Mister Braghin, non si sbilanciava mai, come del resto la maggior parte dei mister, nell' anticipare la formazione della domenica! e anche i direttori sportivi, in tempo di campagna acquisti, sono abbottanati quanto mai, per scaramanzia.
J - Una persona schietta che e' un piacere intervistare? Riguardo ad ex giocatori della Pro Vercelli Alessandro Merlin e Walter Mirabelli, un fiume di parole. Nel ciclismo Mario Cipollini. Timidissimo Paolo Savoldelli. Molto disponibile il povero Pantani dei primi anni di carriera. Poi ho avutola fortuna di intervistare gente come Max Biaggi, Jury Chechi, la Di Centa, Antonio Rossi, Giovanni Soldini, Domenico Fioravanti. Gente famosa che però non ha fatto pesare la sua popolarità. Mi piacerebbe aggiungere all’elenco Valentino Rossi. Di timidi e snob ne ho incontrati ma meglio non far nomi.
J - Giochiamo con Rock - Lento...senza diplomazia
Brucato: rock. Non si fa intimorire dalle critiche e va dritto per la sua strada.
Viassi: Rock. Nessun pelo sulla lingua per lui: dice sempre quel che pensa.
Carrera: Rock . Se a 41 anni , dopo aver vinto scudetti e Coppa Campioni, è ancora in campo, vuol dire che è veramente un grande.
Celentano. Rock sa incollare al teleschermo milioni di telespettatori.
Paolo Bonolis. Lento: con i giornalisti non si scherza!
George W. Bush. Lento: la guerra non risolve tutti i problemi. Il dialogo diplomatico può essere molto più costruttivo.
Alex Tacchini. Dico Rock…altrimenti chi mi fa le interviste per big match! John Costa! Rock Rock Rock ….senza aggiungere altro!
J - Torniamo seri, la piu' bella partita della Pro (in casa o fuori)? -In questo campionato le più belle, ma spero che ne seguano altre, quelle con Jesolo e Legnano. Una bella Pro, aggressiva e sempre a ridosso dell’area avversaria!
J - A volte il pubblico ha difficoltà a capire che nella tua professione devi essere più che gentile con gente che da tifosa manderesti a frutta! Ti irrita questo fatto? -Certo che mi irrita. E mi irrita soprattutto il fatto che certa gente utilizza il tuo sito, trincerandosi dietro l’anonimato, per esprimere commenti poco felici. Io apprezzo le critiche, poiché credo che le critiche costruttive aiutino una persona a crescere , nel lavoro e nella vita privata. Però non accetto gli insulti: quelli non fanno piacere a nessuno, soprattutto poiché non si ha la possibilità di replica, visto che quelli che criticano non hanno nomi e cognomi. Poi credo che in tv e sui giornali i toni debbano essere corretti e moderati: non si può utilizzare l’informazione per i propri piaceri personali, in positivo o negativo che sia.
J - Com'e' Paganoni di persona? -Una persona squisita: un innamorato del calcio, che per passione ha salvato la Pro. Si merita grandi soddisfazioni: dal campo e dagli spalti.
J - Il tuo allenatore preferito da intervistare e quello che proprio non hai digerito. -Ho digerito tutti , nel bene e nel male. I più simpatici da intervistare per me sono stati però Gianfranco Motta e Renzo Gobbo.
J - Cosi, per gioco, chi vincera' il campionato? La Pro Vercelli…senza esitazione
J - So che segui il sito, lo fai da tifosa o da giornalista? Da curiosa, per tastare gli umori del dopo partita.
J -Il giocatore di quest'anno che trasmette piu' grinta?
Paolino Gobba.
J - Ci stai per un caffe' il prossimo Aprile?
Sicuramente si…chi paga però?
Un abbraccio a tutti gli appassionati delle bianche casacche, che hanno avuto la pazienza di leggere le mie risposte e un mega bacio a te, che hai messo a servizio di tifosi e addetti ai lavori la tua passione per la Pro Vercelli in questo splendido sito.
Raffaella Lanza di BIG MATCH
Quando ti e’ venuta la passione di fare foto?
L'anno scorso ho pensato che avrei potuto fare delle foto durante le partite della Pro Vercelli da pubblicare su internet. Con il passare delle giornate calcistiche mi sono accorto che lo stadio non era solo la partita. Erano le persone, i dirigenti, i ragazzi della curva e tutte quelle piccole cose che rendono grande il Robbiano. E' da lì che ho capito che non avrei più smesso di fare foto. Poi sono arrivate le collaborazioni con Notizia Oggi, La Stampa e Tuttosport ma la mia passione restano sempre i piccoli particolari.
- Da quando fai foto alla Pro? Da due anni.
- Cosa e’ cambiato nel tuo settore con l’avvento di camere digitali? Io ho sempre usato fotocamere digitali (reflex digitali), con quelle analogiche bisogna essere davvero bravi. Io devo ancora imparare molto. Certo, è più comodo con le digitali e lo scambio di foto a distanza è davvero immediato.
- Quante foto fai durante una partita? Tantissime. Voglio avere più scelta possibile. Tante fotografie poi non vengono o sono sfocate. Prima o poi farò una sezione dedicata alle foto sbagliate o venute male. C’è da ridere davvero. E poi un po’ di autoironia non guasta.
- Ovviamente fai foto a colori. La maggior parte vengono pubblicate in bianco e nero. Cambia molto la foto non essendo a colori? Per le foto che mando ai giornali sono sempre tranquillo perché il bianco e nero della carta stampata aiuta molto anche a coprire eventuali errori o sfocature. Per alcune invece mi spiace che vengano pubblicate in bianco e nero perché a colori sarebbero più coinvolgenti.
- Ti rendi conto di come sta andando la gara o sei troppo immerso nel fare foto? E’ praticamente impossibile concentrarsi sulla gara e fare fotografie. Sono due momenti che a mio avviso non possono coesistere. Io mi concentro parecchio sulle foto. La partita poi la riguardo con calma su Quartarete.
- Immagino ai giocatori piaccia essere immortalati dai tuoi scatti, ma gli allenatori? Ai giocatori piace, è vero. Anche ad alcuni allenatori piace. Ad altri no sebbene tutti rispettino comunque il lavoro che stai facendo.
- Ti ricordi qualche allenatore che proprio non piaceva essere fotografato? Filippi!!! Si girava sempre dall’altra parte! Durante le sue ultime partite si era un po’ ammorbidito ma a quel punto ero io che non lo cercavo più con l’obiettivo. Fabrizio Viassi era invece il più disponibile. Addirittura si fermava per darti la possibilità di mettere a fuoco. Era un grande.
- Il giocatore di quest’anno piu’ fotogenico? Paolo Gobba.
- Ai tifosi piace essere fotografati? Credo di si. Ad alcuni piace tantissimo e a dire la verità sono loro la vera chiave di successo delle mie fotografie.
- Quali sono le condizioni climatiche piu’ difficili per fare belle foto (a parte nebbia che e’ ovvio), il freddo, neve o la pioggia e perche’? Io detesto quelle giornate di sole accecante che crea una sorta di patina gialla su tutto e su tutti. Il freddo non mi importa. La pioggia e la neve ci sono state e non mi hanno spaventato troppo. Con la pioggia io e il mio amico Giorgio Morera, soprattutto nelle trasferte, ci portiamo nello zaino il domopak per proteggere l’obiettivo.
- Sei diventato un vero e proprio beniamino degli aficionados del sito grazie alle tue foto, aggiungi un saluto a loro e grazie!Dunque!!! Io uso questo spazio per ringraziare un po’ di persone. Non sempre ho avuto modo di farlo. Partiamo dai miei compagni di trasferta: Ottavio, Michele e Stefano (Fonsato) con i quali mi trovo davvero bene. Fare le trasferte con loro è uno spasso e i km anche se sono tanti non li senti. Poi ci sono altri trasferisti ai quali sono molto legato: Fausto, Bici, Nicola e la loro compagnia. Persone eccezionali! Poi voglio ringraziare i ragazzi della curva che sono sempre stati molto disponibili con me e con il mio lavoro. Un grazie anche ai ragazzi di Forza Pro, Marco Veronese, Bago, Serena, Max, Gianluca e tutti per avermi aiutato in più di un’occasione con grande disinteresse e amicizia. Un grazie anche a Daniele Gandolfi (devi intervistarlo) di Notizia Oggi che insieme a Stefano Fonsato è davvero uno dei migliori giornalisti in circolazione. Un grazie a Raffaella Lanza (in video non sembra, ma lei è davvero simpatica) a Giorgio Morera, ad Alex Tacchini (grande persona davvero), a Roberto Eynard e a Paolo Sala. Un grazie alla Piera Ghirardelli che quando entro ed esco dal campo in maniera così indisciplinata mi guarda sempre male, ma poi alla fine si mette a ridere. Un grazie a Mario Aietti che è davvero una delle persone più disponibili della Pro. Un grazie a Filippo Simonetti che è il grande mister del Salasco (non arrabbiatevi se non c’entra con la Pro) ed è un mio amico. Un grazie al Vittorio Tagliabue, al Vanni Ferraris, al Pino Rosso e alla Pinuccia della Pro che quando ho bisogno di qualcosa si fanno davvero in quattro. Un grazie a te John che sei super rock e mi ospiti sempre sul tuo sito. Un grazie al Mario del Bar dello Stadio perché mi incoraggia e mi sprona sempre a dare il massimo. Grazie a Piero Vermonti, Pino Bianco e Vero Paganoni per tutto quello che fate ed avete fatto per la Pro. Grazie ad Alessandro Scheda che è anche un mio carissimo amico. Stefano e Magda, siete troppo forti! Un grazie all’avvocato Marco Spassino che fa parte del consiglio della Pro Vercelli e che è stato mio compagno di banco per cinque anni e con il quale ho diviso i momenti più belli della mia adolescenza. Un grazie a tutti quelli che si fanno fotografare e si divertono nel farlo. Ringrazio anche Erica, mia moglie e Vittoria la mia bambina per la pazienza che hanno e che hanno sempre avuto! Senza tutte le persone che ho elencato e insieme alle molte che avrò dimenticato (scusa) le mie foto non sarebbero così nitide. Siete rock
ANDREA CHERCHI 18.11.2005
...con MATTEO GARDELLI....15 Novembre 2005
Sei con Notizia Oggi o La Sesia? Lo fai a tempo pieno o come hobby?
- Con Notizia Oggi ho collaborato per circa quattro anni, dal luglio del 2005 sono a La Sesia. C'è chi lo definisce salto di qualità, io preferisco marchiarlo come "il salto della barricata". Solo uno stolto non cambia mai idea nella vita. In un primo momento collaboravo in maniera sporadica, poi il giornalismo (o presunto tale) ti entra nelle viscere e ti costringe a lavorare, lavorare, lavorare. Contro tutti e contro tutto. Chi fa questo mestiere (o prova a farlo come il sottoscritto) è mosso da una sola cosa: PASSIONE.
. In non piu' di tre parole rispondi a questa domanda: fra 10 anni saro'..
- Un uomo libero
. Sai che io scherzo sempre con te e la tua bella Federica, anche sul sito. Sei davvero uno che non se la prende mai?
- Quasi mai. L'unica cosa che mi fa andare in bestia è la presa per i fondelli: in quel caso sarei anche pronto a distruggere una persona in pubblica piazza. La considero come una sorta di tradimento: ti do fiducia, ma se la bruci ti cancello. Per il resto mi piace scherzare su tutto e tutti. Poi - voglio dire - fare ironia non ha mai ucciso nessuno. Anzi.
Hai coinvolto tu alla tua "morosa" di venire allo stadio, o era gia' tifosa?
- Diciamo che lo stadio "Silvio Piola" è stata una bella spinta-pretesto alla nostra storia. Quando non mi considerava (circa per un anno....), l'unico posto dove potevo averla vicino ero lo stadio. Poi col tempo l'intesa è cresiuta e rafforzata. Così sono volati anche i primi abbracci, ai pochissimi gol della Pro Vercelli. (Inutile negarlo negli ultimi anni le sofferenze sono state tante e le gioie poche). Ricordo la sua faccia dopo il rigore calciato da Ivan Pelati nel derby vinto contro il Vigliano 2 a 1, in rimonta. Quello del novembre 2004. (GODORIA, detta alla genovese) C'era in ballo una scommessa. Pesante. Anzi, pesantissima. E l'ha pagata dopo cinque mesi! Meglio tardi che mai. Non c'entra nulla... ma mi sarebbe piaciuto nasce il 24 aprile... Così....
La Sesia apre una sede a Biella e manda te a seguire il Vigliano fino al 2015. Rispondimi in tre parole
- Mi uccido
Un giornale nazionale per il quale ti piacerebbe lavorare
- Corriere della Sera: il top. Più della Gazzetta e di qualsiasi altro quotidiano. L'unico caso di quantità e qualità combinate alla perfezione. Anche se con la nuova direzione di Mieli è diventato più altolocato. Folli (l'ex direttore) aveva dato un taglio più frizzante, leggero. Quasi giovanile. Ma d'altronde rivoluzione un'icona (o meglio l'icona del giornalismo italiano) è un processo che va compiuto a piccoli passi.
Una citta' Americana che piacerebbe visitare
- Miami: sole, caldo, mare, drink e soprattutto belle donne.
Il film Americano piu' bello di tutti i tempi e'?
- Shining. Bello, terribile, inquietante e angosciante. Una storia possibile in un mondo irreale. D'altronde è stata partorita da due geni. Chi l'ha scritta (King) e chi l'ha sceneggiata (Kubrick). E interpretata da Dio: Nicholson
Paris Hilton o Pam Anderson?
- Pam Anderson. (Ma da italiano preferisco Monica Bellucci)
Se non hai risposto "Federica! " alla precedente domanda sono problemi tuoi. Federica e' come te, non si offende facilmente?
-Si e no. Dipende. Dipende dalla giornata: se si sveglia bene è dolce, tranquilla e serena. Le puoi anche uccidere il gatto e lei ti risponde "Pazienza". Se si sveglia male diventa un pit-bull. O alano: a seconda del tempo. E dei capelli. Certe volte mi fa paura: sembra quasi che possa sputare fuoco da un momento all'altro. O esplodere come una bomba atomica. Sigh!
Torniamo sul serio. Cosa cambieresti a Vercelli (in qualunque settore, non necessariamente sportivo...)
- Ovviamente una pianta se marcia lo è dalle radici. Diciamo che la scelta dei vercellesi non è stata - a mio avviso - delle migliori. Quando si tenta di assomigliare a Luigi XIV, spesso si finisce col fallire. Après moi le diluge, disse. E qualche "pirata nero" lo dovrebbe capire, questo. Progetti chiari mancano, così come le industrie. Ricordo, da piccolo, che mio nonno mi raccontava della Chation che dava lavoro a più di 4000 persone. Ora... Beh, la crisi occupazionale è davanti agli occhi di tutti. La mentalità dei vercellesi andrebbe rivoluzionata: troppo chiusa, schia e a volte provincialotta. Vercelli, ad oggi, merita di essere inferiore a Novara sotto il punto di vista industriale. Lì i soldi girano nelle banche, qui da noi i risicoltori li tengono sotto al materasso!!!!
Il calcio (serie A) sta subendo un calo di spettatori allo stadio. Perche?
- Biglietti troppo cari e mancanza di Calcio. Quello con la C maiuscola. I calciatori si tanno trasformando in ballerine e mercenari. Non più un giocatore che ti faccia innamorare. Non ci sono i vari Best, Vendrame, Gascoigne. Senza scomodare gli immortali: Maradona e il primo Ronaldo. Quello 1997-1998: chi l'ha visto giocare a San Siro non è stato più lo stesso. Fidatevi
Viaggi spesso su internet? Quali sono alcuni dei tuoi siti preferiti?
- Sì. Un po' tutti i siti di sport in particolare: specie quelli calcistici e quelli di hockey. Sponsorizzo il mio amico Tony: www.hockeyvercelli.it
La Pro finira'....quest'anno (posto in classifica)
- Sicuramente meglio dell'anno scorso. Non si dovrebbe dire ma la società è più sana che la scorsa stagione e il tecnico è più preparato. Brucato è intelligente e sa il fatto suo. Il tecnico che l'anno scorso ci salvò a me non è mai piaciuto. Saputo e saccente. L'anti-calcio. Sembrava un Messia dopo la partita con l'Ivrea, poi non aveva più parole. Per non parlare di Topo Gigio: al secolo Luciano Filippi!!!! Se è diventato allenatore lui, beh.... L'anno prossimo mando il curriculum a Moratti. Magari vinciamo qualcosa!!!
La piu brutta partita della Pro che hai mai visto?
- PRO VERCELLI-MEDA 0 a 4. Noi ultimi, loro penultimi. Il capolavoro finale di Ciccio Braghin.
Aggiungi un saluto...e grazie!
Ciao a Vero Paganoni: bravo Nonno continua così.
Ciao a Daniele Vasoio: ho scomesso che realizzi 27 gol!!!! Muoviti!!!!!
Ciao a Daniele Adolfo Speranza: il più forte degli ultimi anni
Ciao a Fabio Valsesia: ci hai provato a fare il calciatore... Bravo ugualmente